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THE
MANNISH BOYS "BIG PLANS"
Source: II Blues
Date: 10/2007
Writer: Matteo Fratti |
MANNISH BOYS
Border Town Blues / I Can’t Stay Here / I Get So Worried / Mary Jane / Carpet Bagger Blues / Just To Be With You / Gotta Move / Why Do Things Happen To Me? / Groan My Blues Away / Mine All Mine / Young&Tender / My Baby’s A Good’Un / Broken Hearted Blues / Walkin’ Down Fillmore / California Blues.
I Mannish Boys sono una “all star” band del blues californiano. Sotto l’abile regia di Randy Chortkoff, l’alternanza dei personaggi intorno alla west-coast se ne esce al terzo album dal 2004. Il deus ex machina, che ha promosso anche Albert King, Otis Rush, Jimmy Rogers, Billy Boy Arnold, Carey Bell o Snooky Pryor sulle scene intorno a L.A., investe tra le righe alla speciale formazione. "Big Plans" è ancora il gioco di una band aperta, in un blues-happening d’annata nello stile di Chicago. E una quindicina di pezzi del manipolo di amici (e amici degli amici) rivive in studio dopo il live 2005 ("Live & In Demand"-"Il Blues" n.94). A suonare, coi dovuti crismi, la formula più standard del blues elettrificato. Un bel pugno di brani autografi, con Otis Rush("My Baby’s A Good ‘Un"), Jimmy Rogers ("Broken Hearted Blues") e Chester Burnett ("California Blues"), ben selezionati al via vai di voci e di strumenti. Si badi bene, per nulla confuso nel giostrarsi delle cose, ma diretto e senza fronzoli. E a tenere il bandolo della matassa, la voce di Finis Tasby o le chitarre di “Paris Slim” Goldwasser, Kid Ramos o Kirk “Eli” Fletcher dei Fabulous Thunderbirds, che insieme alla batteria di Richard Innes in tutte le canzoni, si danno il cambio coi diversi ospiti e comprimari. "I Can’t Stay Here" ripercorre con ciò la vena sonora di una prima elettrificazione bluesistica, attacco di Paris Slim azzeccando la lezione del suo ispiratore Hound Dog Taylor. Randy Chortkoff non resiste dietro le quinte e soffia nelle ance la risposta al canto di Bobby Jones in un motivo tradizionalista, e "Gotta Move" ripercorre fedelmente lo svisare di Elmore James, ancora con Mr.Paris. Pure una bella voce quella del Chortkoff, che suona magicamente l’armonica a sostegno, stavolta, dell’altro guitar-man Kid Ramos in un’altra delle migliori e aspre blues-sound della partita, "Mine All Mine". In campo anche Tom Leavey al basso o Leon Blue, più spesso al piano che alla voce. Ma lo scambio è reciproco tra i quanti se la giocano, come Jody Williams o Rick Holmstrom, Mitch Kashmar o Rob Rio (interventi vocali, rispettive chitarre, armonica o piano), i bassisti Larry Taylor o Jeff Turmes, i fiati di David “Woody”Woodford, in un disco che potrebbe sembrare anche un rent-party, visto il gusto vintage della ricerca sonora. Azzeccata.
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